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Le regole per una buona direzione:
36 errori da evitare per un direttore musicale

Edwin Kruth (1920- 2011) è nato e cresciuto a Lapeer in Michigan, dove fin dall’inizio ha mostrato il suo amore per la musica.
Ha completato la laurea breve in Musica presso l’Università del Michigan, e poi si è arruolato nell’Esercito-Air Force nel 1942.
Dopo un congedo onorevole è tornato ad Ann Arbor per completare il suo Master in Performance ed Educazione musicale.
Ha conseguito il dottorato in musica, educazione e psicologia presso la Stanford University.
Nel 1946 Edwin accettò un posto di docente presso il Dipartimento di Arti Creative alla San Francisco State University, dove insegnò per oltre quarant’anni.
Edwin ha creato un programma di musica strumentale riconosciuto a livello mondiale ed è stato direttore di bande e coordinatore di musica strumentale.
È stato un membro eletto dell’American Bandmasters Association e ha ricevuto sia il Certificato di Eccellenza dalla National Band Association sia il Certificato di Eccellenza dalla Music Educators National Conference.
È stato anche presidente occidentale della College Band Directors National Association.
I suoi articoli sono apparsi su periodici e riviste di settore da oltre quattro decenni. Le band di Edwin sono state riconosciute come esemplari in tutta la nazione per anni. Ha diretto ampiamente in Europa, Estremo Oriente e come direttore ospite in oltre 20 stati.
Il suo contributo al mondo della musica non è di certo da sottovalutare.

Di seguito sono riportati i suoi 36 consigli su come migliorare la didattica e l’apprendimento musicale:

  1. Il direttore non è preparato per le prove, non ha un piano sistematico per le prove.
  2. Cerca di imparare la musica durante le prove.
  3. Con le braccia e la bacchetta in posizione di direzione, parla a lungo.
  4. Inizia le prove in ritardo.
  5. Non propone esercizi preparatori efficaci all’inizio delle prove.
  6. Ha una preparazione confusa del ritmo.
  7. Non è chiaro nella spiegazione (dà per scontato che i musicisti leggano la mente).
  8. Parla troppo rapidamente. Passa da una questione all’altra troppo velocemente.
  9. Cambia idea su dove iniziare.
  10. Sbaglia il ritmo durante le prove. Si muove troppo lentamente (questo dipende dal gruppo in molti casi).
  11. Si ferma frequentemente, spesso senza una buona ragione: nulla viene corretto, si ripete semplicemente sperando che il problema si risolva da solo.
  12. Lavora troppo a lungo su problemi con una sezione di strumenti. Così facendo i musicisti coinvolti perderanno il contatto con l’intero gruppo.
  13. Lavora troppo insistentemente su un problema (legge del rendimento decrescente).
  14. Prova un brano completo quando prove mirate sarebbero più efficienti.
  15. Manca di un sistema per risolvere un problema e approfondirne le difficoltà negli aspetti cruciali.
  16. Manca di una conoscenza pratica di tutti gli strumenti, dei loro problemi individuali e soluzioni di diteggiatura nei passaggi difficili.
  17. Non ascolta i singoli musicisti, dà per scontato che tutti conoscano la loro parte.
  18. Incolpa un’intera sezione o l’intero gruppo per un singolo problema di prestazione o comportamento.
  19. Si astiene dal contatto visivo.
  20. Non è coerente nella correzione degli errori. Consente ai musicisti di continuare con cattive abitudini.
  21. Ignora problemi o comportamenti nelle singole sezioni.
  22. Ignora il contatto vocale: non parla abbastanza forte da raggiungere tutti i musicisti.
  23. Parla troppo; non fa suonare abbastanza.
  24. Le cartelle non sono pronte; mancano le parti, perciò alcuni musicisti sono inattivi.
  25. Manca la capacità di illustrare la correzione di un problema.
  26. Non ha una conoscenza precisa e approfondita della teoria. Lavora soltanto sulle singole battute. Non fa presente abbastanza le regole base della musica. Viene utilizzato troppo tempo per le prove nell’apprendimento di ogni brano senza integrarle agli insegnamenti teorici.
  27. Sembra “prendere di mira” alcuni musicisti e ne ignora altri.
  28. La musica è troppo difficile per il gruppo.
  29. La musica non viene resa interessante per gli studenti attraverso la comprensione.
  30. Perde troppo tempo in correzioni durante le prove, facendo perdere l’attenzione.
  31. Ha una tecnica della bacchetta inadeguata.
  32. Ha un linguaggio del corpo inadeguato (viso, postura, movimento, ecc.).
  33. I musicisti non riescono a vedere le espressioni del direttore.
  34. Il direttore è troppo in alto o troppo in basso. I musicisti non possono vedere la bacchetta.
  35. I musicisti sono troppo in alto o troppo in basso. Il direttore si trova nella posizione sbagliata per consentirgli di poterlo vedere in ogni momento.
  36. La ripetizione eccessiva delle prove fa in modo che la musica diventi noiosa e stantia prima della performance.

    Sitografia:

    http://www.bandworld.org/MagOnline/Issue24/12.pdf 

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